Giulio Casale

“cinque anni”

EP (01/12/2017)

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Giulio Casale

“cinque anni”

EP (01/12/2017)


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“cinque anni”

Cinque anni da “le canzoni del torto”.

Cinque pezzi nuovi insieme.

Cinque anni di lavoro, con dentro anche tutte le omissioni: tutti i dischi che non avrò pubblicato in mezzo. Cinque?

Il desiderio, la necessità e la domanda. Perché le canzoni durano così poco, oggi? Non dovrebbero durare una vita, o almeno degli anni – cinque? E non parlo delle mie, starei per dire tutte quante le canzoni odierne.

Riguardo il suono: col M° Lorenzo Tomio abbiamo cercato la contemporaneità e la contaminazione, spingendoci quanto più in là possibile, fatta salva la “song”. Le versioni presenti qui dei pezzi già apparsi in questi mesi sono completamente rimixate e assumono solo così, e ora, la propria veste definitiva.

E poi al centro c’è la prospettiva femminile. Dopo Hanabel, Giulia, la Nina di “Senza direzione” e la cara giovane vergine che mi parlava di suicidio, oggi è Bice a farsi cantare. E qualcosa lei dice, mi pare, di tutti noi malati di cuore.

I titoli son volutamente tutti minuscoli, per quel che vale. Piccola rimostranza nei confronti dell’ego-mania imperante. Io è minuscolo, e il “noi” ancora una chimera.

Buon ascolto.

GC

 

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“cinque anni”

Cinque anni da “le canzoni del torto”.

Cinque pezzi nuovi insieme.

Cinque anni di lavoro, con dentro anche tutte le omissioni: tutti i dischi che non avrò pubblicato in mezzo. Cinque?

Il desiderio, la necessità e la domanda. Perché le canzoni durano così poco, oggi? Non dovrebbero durare una vita, o almeno degli anni – cinque? E non parlo delle mie, starei per dire tutte quante le canzoni odierne.

Riguardo il suono: col M° Lorenzo Tomio abbiamo cercato la contemporaneità e la contaminazione, spingendoci quanto più in là possibile, fatta salva la “song”. Le versioni presenti qui dei pezzi già apparsi in questi mesi sono completamente rimixate e assumono solo così, e ora, la propria veste definitiva.

E poi al centro c’è la prospettiva femminile. Dopo Hanabel, Giulia, la Nina di “Senza direzione” e la cara giovane vergine che mi parlava di suicidio, oggi è Bice a farsi cantare. E qualcosa lei dice, mi pare, di tutti noi malati di cuore.

I titoli son volutamente tutti minuscoli, per quel che vale. Piccola rimostranza nei confronti dell’ego-mania imperante. Io è minuscolo, e il “noi” ancora una chimera.

Buon ascolto.

GC

  • resto io

    comunque resto io
    in bilico tra rabbia forza tenerezza
    di certo sono qui
    sopravvissuto agli anni zero-dieci
  • tutto cadeva

    il mar rosso era vino
    era sangue diviso
    dal viso divino
    caduto da noi
  • scolorando bice

    appartiene a un’altra razza, bice
    chi sa come è fatto il danno e il disinganno
    e in mezzo c’è una vasta zona brulla
    come un campo a diserbante
    ti addormenta e non ti culla
  • coscienza c

    vivere dovrebbe costare
    meno di pensare
    pensare dovrebbe costare
    la metà di vivere
  • sono corpo

    ma io innanzitutto sono corpo
    il mio corpo
    perché io innanzitutto sono corpo
    questo corpo
    questo mio corpo
    d’amore

Recensioni e interviste

    • Rolling Stone: “…Casale presenta questo nuovo lavoro in anteprima su Rolling Stone…”
    • Sound36: “…sa bene quello che dice e lo costruisce in maniera nitida, come sa fare solo chi ha scritto tanto, ha ascoltato tanto e ha aspettato tanto…”
    • Music Coast To Coast: “…militante negli Estra per quasi un ventennio, performer prestato al teatro in più di un’occasione, Giulio Casale sembra condensare al meglio entrambi i lati della medaglia…”
    • Rockol: “…canzoni che uniscono la forza sonora degli esordi, con arrangiamenti contemporanei, e con un’attenzione lirica alle parole che fa parte del suo DNA, e che offre un punto di vista diverso…”
    • Musictraks: “… la personalità di Casale è maturata e si è conformata al nuovo personaggio, così l’uomo coi tagli è riuscito ad ammorbidire qualche spigolo senza rinunciare alla propria personalità…”
    • Distopic [intervista]: «Del mio percorso non cambierei alcunché.»
    • Musictraks [intervista]: «Sfidando la distrazione imperante.»
    • Il caffè di Raiuno [trasmissione]: “scolorando bice” + intervista (inizio: 25’10”)
    • Distorsioni: “…L’ex frontman degli Estra non smentisce il suo fervore cantautoral/teatrale cantando e ironizzando sulle nostre esistenze e su temi di stretta attualità…”
    • Offline Magazine: “…Cinque anni è un salto in un traffico di pensieri dei giorni nostri…”
    • Radiocoop: “…Conferma tutto lo spessore qualitativo delle sue capacità compositive, unite ad una voce riconoscibile, espressiva, semplicemente bella…”
    • Indieland [intervista/unplugged]: mezz’ora a Radio Città Futura con Simone Mercurio (inizio: 30′ circa)

giulio casale – cinque anni

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