“cinque anni”

(versione CD)

[AGGIORNAMENTO DEL 22 febbraio 2018: Solo un giorno dopo la pubblicazione di questo post, le richieste per la collector’s edition del CD “cinque anni” erano così tante che abbiamo deciso, in via del tutto eccezionale, di aumentarne la tiratura da 50 a 99 copie. Questo accadeva ieri: oggi tutta la tiratura è andata esaurita. Rimane pertanto disponibile soltanto la versione normale del CD – descritta di seguito. A tutti un grazie sentito, davvero.]

Siamo contraddittori: abbiamo sempre affermato che “Giulio Casale – cinque anni” sarebbe rimasto un EP in edizione esclusivamente digitale, come pubblicato a fine 2017. Ora compare come CD. Qui di seguito, una spiegazione.

Lo stato delle cose

C’è un album pronto. È finito: registrato, mixato, ha un titolo. Basta pubblicarlo. Ma c’è un “ma”: i nostri piani di presentarlo nel mese di marzo erano ottimistici, perché si è rivelato oggettivamente difficile trovare interlocutori. Produrre un dischetto di alluminio non basta: serve, almeno in teoria, un’etichetta discografica che ci creda abbastanza da finanziare la produzione, investire in un ufficio stampa e magari in un video. Serve anche qualcuno che aiuti l’artista o il gruppo a trovare concerti che facciano vivere le nuove canzoni. In mezzo a tutto questo, serve anche sopravvivere. Sì, proprio in senso economico, perché tutto questo ha un costo.

Come se sopravvivere fosse facile. Nessun j’accuse, una semplice constatazione. Se si dovesse guardare solo all’entusiasmo suscitato da uno sforzo artistico, converrebbe lasciar perdere e dedicarsi ad altro. Chiamarsi Giulio Casale piuttosto che [inserire_nome_mainstream_a_piacere] non aiuta.

Segnali di vita

Siamo cocciuti. Il disco uscirà, anche se forse dovremo farlo in proprio, o costruire da zero una struttura di persone abbastanza visionarie da crederci quel tanto. Mentre ci chiediamo quale sia la soluzione migliore, raccogliamo i segnali che ci arrivano.

Uno di questi è che ai concerti molti hanno chiesto di avere “cinque anni” su un supporto. Un CD, appunto. Altri hanno sollecitato privatamente o sul web che un CD venisse pubblicato. Ci siamo chiesti perché e la risposta possibile è una sola: qualcuno è ancora abbastanza affezionato agli oggetti materiali, a ciò che rappresentano, da avere piacere di tenere in mano un album che non sia solo una lista di brani su una chiavetta USB. Un po’ come le fotografie: a schermo sono una cosa, sulla carta diventano Altro.

Un’edizione in CD, anzi due

Per questo abbiamo deciso di produrre “cinque anni” in CD. La tiratura sarà minima, e verrà alla luce in due versioni.

La prima versione è semplice, lineare: una bustina di cartone con un disco inserito. La potete vedere a fianco, e sarà disponibile soltanto ai concerti e per mezzo di ordine postale diretto.

La seconda versione si chiama collector’s edition: il CD è lo stesso, la bustina anche, ma abbiamo prodotto un libretto con i testi, stampati manualmente uno per uno su carta pergamena; otto foglietti legati tra loro, sempre a mano. Inoltre, un inserto personalizzato: l’edizione sarà di sole cinquanta copie numerate, e non verrà mai ripetuta in futuro. Resterà unica e sarà disponibile soltanto per mezzo di ordine postale diretto. Ogni inserto sarà personalizzato con il nome dell’acquirente e firmato a mano da Giulio. Tutto questo verrà confezionato, sempre a mano, in una forma adatta a contenere tutto. Un prodotto sobrio, artigianale e unico: niente produzioni in serie, per rispettare la dignità dell’oggetto. Ogni copia sarà realmente diversa da ogni altra.

Cinquanta copie da collezione, non una di più, nei secoli. Questo premia le persone che ci sono state più vicine, e un po’ anche il nostro sforzo: “cinque anni” è parte di un progetto ben più ampio, quello dell’album, che ci ha visti impegnati per un anno intero. Non facile, ma sincero e puro. Soprattutto, al cento percento autogestito.

E tu ancora ne vuoi

Una curiosità, per voi. La fotografia di copertina, non è una fotografia. Si tratta di un calligramma, un’immagine in cui il testo viene distorto in modo da adattarsi a qualcosa, in questo caso un volto. Il messaggio è che l’artista coincide con le sue parole. È un modo per dire resto io; ma anche (forse) non ci sarò. Su quest’ambiguità tutto si regge.

Infine, il CD doveva necessariamente avere qualcosa in più rispetto all’edizione precedente. Ci è sembrato opportuno inserire un brano mai pubblicato ufficialmente, ma amato da molti: Le nostre pmi, che sempre riscuote affetto nei concerti. Non farà parte dell’album e rimane un episodio isolato. Per questo non lo consideriamo il brano 6, ma un brano aggiuntivo, un cammeo. Lo abbiamo identificato con il segno “+”. Anche lui ora ha una sua dignità, in qualche modo esiste, anche se ci è voluto del tempo. Ma abbiamo tempo, no?

Restiamo noi

Tutta questa operazione è completamente autofinanziata e autogestita. L’unico modo per ordinare il CD è compilare il modulo sottostante. Verrete ricontattati appena possibile con tutte le informazioni per il pagamento. Sarà una persona a scrivervi, non un computer. Naturalmente, né la mail né l’invio del modulo sono in alcun modo vincolanti, né i vostri dati verranno mai ceduti a terzi, per nessun motivo.

Inserire nome e cognome (campo obbligatorio).
Inserire un indirizzo email valido (campo obbligatorio).
Potete inserire un messaggio se lo desiderate. Questo non è un modulo d'ordine: inviandolo riceverete soltanto informazioni sulle modalità di pagamento e di spedizione.

Il prezzo dei supporti è stabilito in €7 per le copie normali e in €15 per quelle da collezione. I prezzi comprendono l’IVA al 22% ma andranno aggiunte le spese di spedizione, che verranno calcolate al momento dell’ordine e comunicate preventivamente. Le spedizioni verranno evase a partire dal 26 febbraio 2018.

Per ora, grazie. Non smettiamo: questo “cinque anni” è per voi.

G & Staff
20 / 02 / 2018

“cinque anni”

(versione CD)

bEst-1801 – "cinque anni" front

[AGGIORNAMENTO DEL 22 febbraio 2018: Solo un giorno dopo la pubblicazione di questo post, le richieste per la collector’s edition del CD “cinque anni” erano così tante che abbiamo deciso, in via del tutto eccezionale, di aumentarne la tiratura da 50 a 99 copie. Questo accadeva ieri: oggi tutta la tiratura è andata esaurita. Rimane pertanto disponibile soltanto la versione normale del CD – descritta di seguito. A tutti un grazie sentito, davvero.]

Siamo contraddittori: abbiamo sempre affermato che “Giulio Casale – cinque anni” sarebbe rimasto un EP in edizione esclusivamente digitale, come pubblicato a fine 2017. Ora compare come CD. Qui di seguito, una spiegazione.

Lo stato delle cose

C’è un album pronto. È finito: registrato, mixato, ha un titolo. Basta pubblicarlo. Ma c’è un “ma”: i nostri piani di presentarlo nel mese di marzo erano ottimistici, perché si è rivelato oggettivamente difficile trovare interlocutori. Produrre un dischetto di alluminio non basta: serve, almeno in teoria, un’etichetta discografica che ci creda abbastanza da finanziare la produzione, investire in un ufficio stampa e magari in un video. Serve anche qualcuno che aiuti l’artista o il gruppo a trovare concerti che facciano vivere le nuove canzoni. In mezzo a tutto questo, serve anche sopravvivere. Sì, proprio in senso economico, perché tutto questo ha un costo.

Come se sopravvivere fosse facile. Nessun j’accuse, una semplice constatazione. Se si dovesse guardare solo all’entusiasmo suscitato da uno sforzo artistico, converrebbe lasciar perdere e dedicarsi ad altro. Chiamarsi Giulio Casale piuttosto che [inserire_nome_mainstream_a_piacere] non aiuta.

Segnali di vita

Siamo cocciuti. Il disco uscirà, anche se forse dovremo farlo in proprio, o costruire da zero una struttura di persone abbastanza visionarie da crederci quel tanto. Mentre ci chiediamo quale sia la soluzione migliore, raccogliamo i segnali che ci arrivano.

Uno di questi è che ai concerti molti hanno chiesto di avere “cinque anni” su un supporto. Un CD, appunto. Altri hanno sollecitato privatamente o sul web che un CD venisse pubblicato. Ci siamo chiesti perché e la risposta possibile è una sola: qualcuno è ancora abbastanza affezionato agli oggetti materiali, a ciò che rappresentano, da avere piacere di tenere in mano un album che non sia solo una lista di brani su una chiavetta USB. Un po’ come le fotografie: a schermo sono una cosa, sulla carta diventano Altro.

Un’edizione in CD, anzi due

Per questo abbiamo deciso di produrre “cinque anni” in CD. La tiratura sarà minima, e verrà alla luce in due versioni.

La prima versione è semplice, lineare: una bustina di cartone con un disco inserito. La potete vedere a fianco, e sarà disponibile soltanto ai concerti e per mezzo di ordine postale diretto.

La seconda versione si chiama collector’s edition: il CD è lo stesso, la bustina anche, ma abbiamo prodotto un libretto con i testi, stampati manualmente uno per uno su carta pergamena; otto foglietti legati tra loro, sempre a mano. Inoltre, un inserto personalizzato: l’edizione sarà di sole cinquanta copie numerate, e non verrà mai ripetuta in futuro. Resterà unica e sarà disponibile soltanto per mezzo di ordine postale diretto. Ogni inserto sarà personalizzato con il nome dell’acquirente e firmato a mano da Giulio. Tutto questo verrà confezionato, sempre a mano, in una forma adatta a contenere tutto. Un prodotto sobrio, artigianale e unico: niente produzioni in serie, per rispettare la dignità dell’oggetto. Ogni copia sarà realmente diversa da ogni altra.

Cinquanta copie da collezione, non una di più, nei secoli. Questo premia le persone che ci sono state più vicine, e un po’ anche il nostro sforzo: “cinque anni” è parte di un progetto ben più ampio, quello dell’album, che ci ha visti impegnati per un anno intero. Non facile, ma sincero e puro. Soprattutto, al cento percento autogestito.

E tu ancora ne vuoi

Una curiosità, per voi. La fotografia di copertina, non è una fotografia. Si tratta di un calligramma, un’immagine in cui il testo viene distorto in modo da adattarsi a qualcosa, in questo caso un volto. Il messaggio è che l’artista coincide con le sue parole. È un modo per dire resto io; ma anche (forse) non ci sarò. Su quest’ambiguità tutto si regge.

Infine, il CD doveva necessariamente avere qualcosa in più rispetto all’edizione precedente. Ci è sembrato opportuno inserire un brano mai pubblicato ufficialmente, ma amato da molti: Le nostre pmi, che sempre riscuote affetto nei concerti. Non farà parte dell’album e rimane un episodio isolato. Per questo non lo consideriamo il brano 6, ma un brano aggiuntivo, un cammeo. Lo abbiamo identificato con il segno “+”. Anche lui ora ha una sua dignità, in qualche modo esiste, anche se ci è voluto del tempo. Ma abbiamo tempo, no?

Restiamo noi

Tutta questa operazione è completamente autofinanziata e autogestita. L’unico modo per ordinare il CD è compilare il modulo sottostante. Verrete ricontattati appena possibile con tutte le informazioni per il pagamento. Sarà una persona a scrivervi, non un computer. Naturalmente, né la mail né l’invio del modulo sono in alcun modo vincolanti, né i vostri dati verranno mai ceduti a terzi, per nessun motivo.

Inserire nome e cognome (campo obbligatorio).
Inserire un indirizzo email valido (campo obbligatorio).
Potete inserire un messaggio se lo desiderate. Questo non è un modulo d'ordine: inviandolo riceverete soltanto informazioni sulle modalità di pagamento e di spedizione.

Il prezzo dei supporti è stabilito in €7 per le copie normali e in €15 per quelle da collezione. I prezzi comprendono l’IVA al 22% ma andranno aggiunte le spese di spedizione, che verranno calcolate al momento dell’ordine e comunicate preventivamente. Le spedizioni verranno evase a partire dal 26 febbraio 2018.

Per ora, grazie. Non smettiamo: questo “cinque anni” è per voi.

G & Staff
20 / 02 / 2018

bEst-1801 – "cinque anni" bear
Giulio Casale – cinque anni

“cinque anni”

Cinque anni da “le canzoni del torto”.

Cinque pezzi nuovi insieme.

Cinque anni di lavoro, con dentro anche tutte le omissioni: tutti i dischi che non avrò pubblicato in mezzo. Cinque?

Il desiderio, la necessità e la domanda. Perché le canzoni durano così poco, oggi? Non dovrebbero durare una vita, o almeno degli anni – cinque? E non parlo delle mie, starei per dire tutte quante le canzoni odierne.

Riguardo il suono: col M° Lorenzo Tomio abbiamo cercato la contemporaneità e la contaminazione, spingendoci quanto più in là possibile, fatta salva la “song”. Le versioni presenti qui dei pezzi già apparsi in questi mesi sono completamente rimixate e assumono solo così, e ora, la propria veste definitiva.

E poi al centro c’è la prospettiva femminile. Dopo Hanabel, Giulia, la Nina di “Senza direzione” e la cara giovane vergine che mi parlava di suicidio, oggi è Bice a farsi cantare. E qualcosa lei dice, mi pare, di tutti noi malati di cuore.

I titoli son volutamente tutti minuscoli, per quel che vale. Piccola rimostranza nei confronti dell’ego-mania imperante. Io è minuscolo, e il “noi” ancora una chimera.

Buon ascolto.

GC

Giulio Casale – EP – COVER (bEst-1705) V3 800px

“cinque anni”

Cinque anni da “le canzoni del torto”.

Cinque pezzi nuovi insieme.

Cinque anni di lavoro, con dentro anche tutte le omissioni: tutti i dischi che non avrò pubblicato in mezzo. Cinque?

Il desiderio, la necessità e la domanda. Perché le canzoni durano così poco, oggi? Non dovrebbero durare una vita, o almeno degli anni – cinque? E non parlo delle mie, starei per dire tutte quante le canzoni odierne.

Riguardo il suono: col M° Lorenzo Tomio abbiamo cercato la contemporaneità e la contaminazione, spingendoci quanto più in là possibile, fatta salva la “song”. Le versioni presenti qui dei pezzi già apparsi in questi mesi sono completamente rimixate e assumono solo così, e ora, la propria veste definitiva.

E poi al centro c’è la prospettiva femminile. Dopo Hanabel, Giulia, la Nina di “Senza direzione” e la cara giovane vergine che mi parlava di suicidio, oggi è Bice a farsi cantare. E qualcosa lei dice, mi pare, di tutti noi malati di cuore.

I titoli son volutamente tutti minuscoli, per quel che vale. Piccola rimostranza nei confronti dell’ego-mania imperante. Io è minuscolo, e il “noi” ancora una chimera.

Buon ascolto.

GC

  • resto io

    comunque resto io
    in bilico tra rabbia forza tenerezza
    di certo sono qui
    sopravvissuto agli anni zero-dieci
  • tutto cadeva

    il mar rosso era vino
    era sangue diviso
    dal viso divino
    caduto da noi
  • scolorando bice

    appartiene a un’altra razza, bice
    chi sa come è fatto il danno e il disinganno
    e in mezzo c’è una vasta zona brulla
    come un campo a diserbante
    ti addormenta e non ti culla
  • coscienza c

    vivere dovrebbe costare
    meno di pensare
    pensare dovrebbe costare
    la metà di vivere
  • sono corpo

    ma io innanzitutto sono corpo
    il mio corpo
    perché io innanzitutto sono corpo
    questo corpo
    questo mio corpo
    d’amore

Recensioni e interviste

    • Rolling Stone: “…Casale presenta questo nuovo lavoro in anteprima su Rolling Stone…”
    • Sound36: “…sa bene quello che dice e lo costruisce in maniera nitida, come sa fare solo chi ha scritto tanto, ha ascoltato tanto e ha aspettato tanto…”
    • Music Coast To Coast: “…militante negli Estra per quasi un ventennio, performer prestato al teatro in più di un’occasione, Giulio Casale sembra condensare al meglio entrambi i lati della medaglia…”
    • Rockol: “…canzoni che uniscono la forza sonora degli esordi, con arrangiamenti contemporanei, e con un’attenzione lirica alle parole che fa parte del suo DNA, e che offre un punto di vista diverso…”
    • Musictraks: “… la personalità di Casale è maturata e si è conformata al nuovo personaggio, così l’uomo coi tagli è riuscito ad ammorbidire qualche spigolo senza rinunciare alla propria personalità…”
    • Distopic [intervista]: «Del mio percorso non cambierei alcunché.»
    • Musictraks [intervista]: «Sfidando la distrazione imperante.»
    • Il caffè di Raiuno [trasmissione]: “scolorando bice” + intervista (inizio: 25’10”)
    • Distorsioni: “…L’ex frontman degli Estra non smentisce il suo fervore cantautoral/teatrale cantando e ironizzando sulle nostre esistenze e su temi di stretta attualità…”
    • Offline Magazine: “…Cinque anni è un salto in un traffico di pensieri dei giorni nostri…”
    • Radiocoop: “…Conferma tutto lo spessore qualitativo delle sue capacità compositive, unite ad una voce riconoscibile, espressiva, semplicemente bella…”
    • Indieland [intervista/unplugged]: mezz’ora a Radio Città Futura con Simone Mercurio (inizio: 30′ circa)
    • Off Topic Magazine [intervista]: “Giulio Casale: un anticonformista viscerale.”
    • Indie-roccia: “…Un Artista, che nonostante l’ego-mania imperante ha ancora la A maiuscola…” [NB: ultima recensione della pagina]
    • Nonsensemag [intervista]: “Faccio solo quello che posso. Scrivo tutti i giorni e poi pubblico quasi niente.”
    • Music Coast To Coast [intervista]: “Non si è mai potuto comunicare così tanto e non ci si è forse mai sentiti tanto soli, addirittura isolati.”
    • Rock Targato Italia: “…Conferma l’enorme importanza di un artista che continua a esprimersi con l’urgenza di sempre e con quella sua caratteristica lucidità introspettiva…”
    • Shiver: “…Casale ci regala paesaggi inquieti, domande da porsi e una musica in cui trovare un rifugio sicuro. Sperando che non ci faccia aspettare altri 5 anni per un disco di inediti di pari livello…”

giulio casale – cinque anni

Nuovo EP

Concerti, incontri, eventi

Concerti, incontri, eventi

Press