Giulio Casale

“sono corpo”

nuovo brano (06/2017)

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“sono corpo”

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“io innanzitutto sono corpo”

Mi pare che il nostro tempo abbia completamente scordato l’originaria unità di psiche e corpo.
Da un po’ rincorrevo l’idea di cantarla invece quest’unità, specialmente in un pezzo che è anche brevissima storia/sunto di maschio occidentale medio (infanzia, gioventù, paternità), tutti quei piccoli dispiaceri a sommarsi e a sedimentarsi, lavorando di certo nel profondo di noi.
E poi… l’amore. Forse.

Buon ascolto.

G.

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“io innanzitutto sono corpo”

Mi pare che il nostro tempo abbia completamente scordato l’originaria unità di psiche e corpo.
Da un po’ rincorrevo l’idea di cantarla invece quest’unità, specialmente in un pezzo che è anche brevissima storia/sunto di maschio occidentale medio (infanzia, gioventù, paternità), tutti quei piccoli dispiaceri a sommarsi e a sedimentarsi, lavorando di certo nel profondo di noi.
E poi… l’amore. Forse.

Buon ascolto.

G.

Giulio Casale

“resto io”

nuovo singolo

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Giulio Casale

“resto io”

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“si sono presi gioco di noi e tu ancora ne vuoi”

Tornare a la musica registrata e prodotta (ma in tanti, eh, bellissima squadra – insieme) sarà stato un po’ come tornare a se stessi; e dico in fondo, proprio al mio fondo originario. Mantenendo quindi ancora fede a la mia infanzia, a Le Sue promesse. Per questo oggi, tra i tanti titoli già pronti e a fuoco, non potevo che scegliere quella che si chiama resto io, per metafora e dunque verità personale.

Poi quando dico (canto) “io” intendo dire (cantare) ancora “noi”, è chiaro: ma in caso non sia chiaro a bastanza posso ripeterlo all’infinito. Mai una volta avrò fatto autobiografia, e tantomeno pubblicato diari intimi. Zeitgeist e basta, come se fosse poco, inadeguatamente poco.

E se si pensa di tornare è solo perché non si è partiti mai veramente. Mai me ne andai, cantavo sempre, cantai ancora tanto e altro – tutto qua.

Ma quanto ci vorrebbe un vento forte ora, di questi tempi dico, un vento implacabile e costante ma davvero: inesorabile.

Inesorabile per tutti – mica (solo) per me.

G

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“si sono presi gioco di noi e tu ancora ne vuoi”

Tornare a la musica registrata e prodotta (ma in tanti, eh, bellissima squadra – insieme) sarà stato un po’ come tornare a se stessi; e dico in fondo, proprio al mio fondo originario. Mantenendo quindi ancora fede a la mia infanzia, a Le Sue promesse. Per questo oggi, tra i tanti titoli già pronti e a fuoco, non potevo che scegliere quella che si chiama resto io, per metafora e dunque verità personale.

Poi quando dico (canto) “io” intendo dire (cantare) ancora “noi”, è chiaro: ma in caso non sia chiaro a bastanza posso ripeterlo all’infinito. Mai una volta avrò fatto autobiografia, e tantomeno pubblicato diari intimi. Zeitgeist e basta, come se fosse poco, inadeguatamente poco.

E se si pensa di tornare è solo perché non si è partiti mai veramente. Mai me ne andai, cantavo sempre, cantai ancora tanto e altro – tutto qua.

Ma quanto ci vorrebbe un vento forte ora, di questi tempi dico, un vento implacabile e costante ma davvero: inesorabile.

Inesorabile per tutti – mica (solo) per me.

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