Resto io – spiega Casale – significa prima di tutto riappropriarsi di se stessi, in tempi incerti come quelli in cui viviamo.  Rimanere fedeli a se stessi, nel momento in cui tutti ti chiedono di essere sempre altro: più potente, più danaroso, più di successo. Viviamo in questo marasma perché l’incoscienza impera totalmente assieme all’incultura. E infatti vince la brutalità, prevale l’odio come segno vitale.”

Pasquale Rinaldis
Il Fatto Quotidiano
3 maggio 2017
ARTICOLO